USCITA CINEMA: 19/03/2010
Consigliato: A chi muore dalla voglia di poter dire, " Hai visto l'ultimo capolavoro francese", senza aver visto mai un vero capolavoro francese ....
Per gli amanti del cinema allo stato puro. Per chi di solito non ha niente di "intelligente" da dire a cena con gli amici. Per chi è stanco di sentir dire sempre le stesse cose "intelligenti" dagli amici.
Il ritmo vertiginoso, il montaggio veloce, la macchina da presa spesso a mano, i rapidi cambiamenti di punto di vista e le tante piccole storie personali che costituiscono il corpo unico del testo, fanno di City of God un capolavoro a cavallo tra il cinema di fine XX secolo e quello d'inizio XXI. Al centro della narrazione lo sviluppo di un quartiere di case popolari in Brasile, che dai suoi albori pieni di speranza degli anni '60, giunge alla sua più totale degradazione economica ed umana negli anni '80. La "Città di Dio" diventa lentamente un regno in mano alla violenza (comandato dallo spietato "Ze Pequeno") raccontatoci da un sensibile ragazzo nato in quella realtà, Buscape, destinato a diventare un famoso fotografo - documentarista dei dintorni. Amore, vendetta, gioia, dolore, il tutto interpretato magistralmente da attori non professionisti presi dalla strada, con un finale aperto che lascia lo spettatore impressionato: la storia è ciclica e si ripete, possibilmente, tendendo sempre verso il peggio.
Consigliato: A chi ama i film ben fatti e agli amanti delle storie criminali.