giovedì 1 aprile 2010
USCITA CINEMA: 26/03/2010
REGIA: Chris Sanders, Dean Deblois
VALUTAZIONE IN PALLE: Uno
VALUTAZIONE IN STELLE: Tre
Partendo dal presupposto che i cartoni animati dovrebbero essere principalmente per bambini e non per "giuggioloni" mai cresciuti come noi, Dragon Trainer è una piacevole favoletta senza pretese ma carica di buoni insegnamenti, tratta da un libro di Cressida Cowel. Hiccup, smilzo protagonista del cartoon, è il figlio del capo di un villaggio infestato dai draghi e popolato da una comunità di cocciuti ed aggressivi vichinghi: peccato che il giovane in questione sia un genietto dell'ingegneria, impacciato negli scontri fisici, con una coscienza compassionevole ed un animo timido. Ostinato e convinto dei propri mezzi, Hiccup riuscirà con un suo marchingegno a ferire e ad imprigionare la più pericolosa e misteriosa creatura del mondo draghesco ... una leggendaria "Furia Buia". Faccia a faccia con il drago, scoprirà di non essere in grado di ucciderlo, ed instaurerà invece con il "mostro" (che a volte si muove come un cane e a volte come un gatto) una profonda e sincera amicizia. La storia scorre piacevole e si conlude, nonostante le tante difficoltà che i due amici dovranno affrontare, con l'Happy Ending di rito. Storia per famiglie che invita i più giovani a credere in se stessi e a non accettare passivamente i pregiudizi ereditati dal passato. Far credere ai bambini che sono la speranza per un futuro migliore è cosa buona e giusta: tanto a scoprire come vanno veramente le cose ci metteranno giusto il tempo di crescere.
Consigliato: A chi è pienamente consapevole che un film è un film ed un cartone un cartone !
martedì 30 marzo 2010
SE QUESTO E' UN CAPOLAVORO....
USCITA CINEMA: 19/03/2010
Consigliato: A chi muore dalla voglia di poter dire, " Hai visto l'ultimo capolavoro francese", senza aver visto mai un vero capolavoro francese ....
lunedì 29 marzo 2010
IL CONSIGLIO DELLA SETTIMANA
ATTORI: Matheus Nachtergaele, Seu Jorge, Alexandre Rodrigues
VALUTAZIONE IN PALLE: Due
VALUTAZIONE IN STELLE: Quattro e mezzo
Il ritmo vertiginoso, il montaggio veloce, la macchina da presa spesso a mano, i rapidi cambiamenti di punto di vista e le tante piccole storie personali che costituiscono il corpo unico del testo, fanno di City of God un capolavoro a cavallo tra il cinema di fine XX secolo e quello d'inizio XXI. Al centro della narrazione lo sviluppo di un quartiere di case popolari in Brasile, che dai suoi albori pieni di speranza degli anni '60, giunge alla sua più totale degradazione economica ed umana negli anni '80. La "Città di Dio" diventa lentamente un regno in mano alla violenza (comandato dallo spietato "Ze Pequeno") raccontatoci da un sensibile ragazzo nato in quella realtà, Buscape, destinato a diventare un famoso fotografo - documentarista dei dintorni. Amore, vendetta, gioia, dolore, il tutto interpretato magistralmente da attori non professionisti presi dalla strada, con un finale aperto che lascia lo spettatore impressionato: la storia è ciclica e si ripete, possibilmente, tendendo sempre verso il peggio.
Consigliato: A chi ama i film ben fatti e agli amanti delle storie criminali.
domenica 28 marzo 2010
KEN IL GUERRIERO INCONTRA PADRE PIO
REGIA: Albert Hughes, Allen Hughes
ATTORI: Denzel Washington, Gary Oldman, Mila Kunis
VALUTAZIONE IN PALLE: Due
VALUTAZIONE IN STELLE: Due e mezzo
In un futuro non troppo lontano (tiè !), dopo una guerra catastrofica, un uomo attraversa in solitudine un'America che porta ancora i segni della distruzione. Le strade sono in mano a bande senza scrupoli che derubano ed uccidono senza pietà chi non sa difendersi , ma questo non è il caso del nostro protagonista: Eli (Denzel Washington), da bravo eroe, i guai di certo non se li va a cercare ma se serve sa spappolare i cattivoni malcapitati come il Neo di Matrix. Spinto e guidato da una grande fede, Eli va avanti per la sua strada portando con se l'ultima copia rimasta della Bibbia, fino a che non si imbatte in un altro uomo, Carnegie (Gary Oldman), signore di una decadente città di ladri e killer (ma pensa un po' tu) ossessionato dalle potenzialità coercitive di quell'unico testo rimasto. Dopo una serie di eventi patetici ma necessari a mandare avanti la storia, Eli e la figlia adottiva di Carnegie, Solara (Mila Kunis), dovranno difendere il Sacro Libro per il bene dell'umanità da un Gary Oldman che fa quasi tenerezza nella sua ambiziosa e controproducente ostinazione. Finale con piccolo effetto a sorpresa che funziona; morale guida del film che avrebbe anche un senso profondo e condivisibile ma che risulta banale e a tratti stucchevole. Pietosa, fino alla risata, l'ultimissima scena in chiusura.
Consigliato: Agli amanti del genere "fumetto" e a chi gode nel riempirsi la bocca di citazioni Bibliche.



